16. Le scuole Benci
L’Esposizione di Belle Arti
Il 1° maggio 1903 muore Marianna Bigazzi, seconda moglie di Giovanni Fattori, lasciandolo profondamente addolorato. Deciso a non tornare più a Livorno per le troppe “memorie care”, abbandona presto il proposito quando viene invitato a partecipare all’Esposizione regionale agraria e nazionale campionaria presso le Scuole Benci, che ospitava anche una mostra di belle arti. Fattori fu l’unico pittore a cui fu dedicata una sala intera. Inizialmente titubante, accettò l’onore e inviò opere da Firenze e da collezionisti livornesi.
Tornò a Livorno a fine agosto, forse in tempo per l’inaugurazione informale del 24, mentre la mostra, con ritardi, si protrasse fino a fine settembre. La rassegna espose molti suoi lavori, anche piccoli studi dal vero e tavolette, e Fattori accompagnò autorità e personaggi, partecipando attivamente alle iniziative culturali. Ricoprì ruoli nella commissione di collocamento e nella giuria insieme a Kienerk e Gori.
La partecipazione fu positiva: vendette opere per circa 500 lire, tra cui un dipinto acquistato dal Re tramite il prefetto Annaratone. L’Esposizione si tenne nelle Scuole Benci, costruite nel 1893 dall’architetto Badaloni, edificio moderno che ospitò negli anni anche altri eventi culturali.