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I luoghi di Fattori

11. Via dell’Indipendenza

La Bottega Mors

All’angolo tra via dell’Indipendenza e gli Scali Manzoni, dove oggi si trovano uffici, per decenni ha vissuto lo spirito della pittura livornese. Prima che nel 1922 aprisse la “Bottega d’Arte”, qui si trovava la celebre Bottega Mors, punto d’incontro di artisti e amatori.

La descrizione più vivida ce la offre Paolo Zalum: un luogo “come un’antica bottega del Seicento”, piena di torchi, colori, cavalletti e odori densi. Vi bazzicavano pittori celebri e squattrinati: Fattori, Lega, Nomellini, i Tommasi e molti altri, “padroni di casa” in quell’ambiente saturo di arte e speranze.

Anche Gastone Razzaguta ne rievoca l’atmosfera polverosa e magica, tra cornici dorate, bozzetti e “fede a credito”. Il Sor Gustavo Mors, doratore e mercante, era figura centrale: silenzioso, saggio, spesso inflessibile nei conti. Fattori stesso si riforniva da lui – colori, tavolette, cornici, casse. Altre volte lasciava qui le sue tavolette in vendita o le barattava con i materiali e da lontano affidava a Micheli il compito di mediare i prezzi:

“Dirai a Mors: i prezzi da negoziante si fanno quando si paga in contanti, non quando si fanno i baratti.”

La bottega cambiò volto nel tempo, ma non spirito. Quando divenne la “Bottega d’Arte”, con la stessa fiducia e familiarità, gli artisti tornarono ad aprire quella porta.

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