18. Il Famedio di Montenero
La gloria
Giovanni Fattori morì il 30 agosto 1908 a Firenze, all’Accademia di Belle Arti dove insegnava, all’età di 84 anni. Rifiutò ogni rito religioso e il suo funerale civile si svolse in Accademia davanti a una folla immensa e rispettosa.
Il feretro fu portato a Livorno il 5 settembre, con una camera ardente allestita presso la Stazione San Marco e un lungo corteo funebre con autorità, artisti, forze dell’ordine e cittadini, che accompagnarono il maestro fino al Famedio di Montenero, sul colle sacro sopra Livorno.
Qui, gli artisti, guidati da Plinio Nomellini, tennero un’orazione commossa che celebrò la grandezza e la modestia di Fattori. Un aneddoto ricorda l’emozione e la partecipazione vibrante degli artisti nel momento in cui la bara fu accolta, difendendola simbolicamente dai pompieri e sottolineando la fiamma viva dell’artista.
Fattori riposa ora accanto ad altri illustri livornesi, tra cui il pittore Enrico Pollastrini e il politico Francesco Domenico Guerrazzi.