9. La Tamerice di Antignano
Il mare come ispirazione
“Amo il mare perché nato in una città di mare”, scrisse Fattori. Anche dopo anni vissuti a Firenze, il legame con Livorno e in particolare con il litorale di Antignano non si affievolì mai.
Qui, su una scogliera battuta dal vento, cresce ancora oggi la celebre Tamerice di Antignano, soggetto amato dal maestro e dai pittori che seguirono il suo esempio. Fattori la ritrasse in più occasioni, come in La libecciata (oggi a Palazzo Pitti), dove l’albero sfida il vento del Libeccio in un paesaggio mosso e drammatico, o in Lungomare di Antignano (Museo Civico G.F.), dipinto dieci anni dopo con toni più calmi e luministici.
Quella tamerice, resa immortale dalla “macchia”, è divenuta col tempo simbolo della costa livornese e del rapporto profondo tra il pittore e il mare, che fu per lui rifugio, memoria e consolazione.