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Vitaliano De Angelis

Firenze, 20 Maggio 1916 - Livorno, 10 Aprile 2002

Vitaliano De Angelis nasce a Firenze nel 1916, si forma all’Istituto e al Magistro d’Arte, dove è allievo dello scultore Bruno Innocenti.

A Volterra insegna all’Istituto d’Arte con lo scultore Mino Trafeli.

Nel 1952 è nominato alla cattedra di Scultura dell’Istituto d’Arte “A. Passaglia” di Lucca, dove insegnerà fino alla pensione.

Interessato alla scultura contemporanea europea, a partire dal 1956 si reca spesso a Parigi, dove vede e studia opere di maestri antichi e moderni, che unitamente a quelli conosciuti in Italia, gli offrono un quadro importante del valore e della libertà di espressione a cui si ispira l’arte moderna. Partecipa come sculture e come grafico a rassegne in Italia e all’estero. Numerose opere dello scultore figurano come arredo urbano nella città di Livorno. Tra le altre si ricordano il busto di Modigliani e quello del patriota Lemmi, situate originariamente entrambe nel parco di Villa Fabbricotti, il busto del pittore è stato recentemente spostato nei pressi della casa natale; il monumento ai Caduti Civili di Guerra; il busto del patriota livornese Bartelloni, oltre che numerose opere a soggetto sacro nelle chiese.

L’arte di De Angelis si definisce dentro schemi che si alternano, nell’ambito di un realismo, senza eccessive accentuazioni di calcolata perfezione formale. L’eleganza, la sobrietà, l’asciutto splendore, l’impeccabile controllo stilistico sono caratteristiche distintive dell’opera di De Angelis. I suoi nudi maschili e femminili hanno l’eleganza della pittura vascolare greca ma anche la forza compressa e il vitalismo fremente dei bronzi fiorenti del Quattrocento.

Nella scultura di De Angelis è presente una vigile parsimonia, un’oculata gestione delle risorse espressive che in lui sono cospicue e in continuo ascolto delle sirene della contemporaneità. Guardando i suoi ritratti, i nudi, i bassorilievi, ci si accorge che in De Angelis l’arte è questione di selezione rigorosa, di sobrietà formale e insieme di sagace ricerca del significato. Di fronte ai giovani nudi acrobatici o alle figurine di ragazza, si potrebbe parlare di astrazione naturalistica, mimesi illusionistica nel massimo della sublimazione concettuale e della pregnanza simbolica.

Vitaliano De Angelis muore a Livorno il 10 aprile 2002.

Le opere nella selezione Catalogo

Vitaliano De Angelis

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La maestra di danza, 1999, scultura gesso patinato (Dono famiglia De Angelis)

Il Museo Fattori conserva 5 sculture di Vitaliano De Angelis:

  • Busto in gesso di Amedeo Modigliani, 1955
  • Ritratto del poeta Marcello Landi, 1970
  • Marina, 1979
  • Nudo sul cuscino, 1992
  • La maestra di danza, 1999

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